Un numero crescente di settantenni sta dimostrando che l’età è solo un numero, vivendo una vita sorprendentemente attiva e curiosa. Contrariamente a quanto si possa pensare, non sono i grandi traguardi a definire una vecchiaia eccezionale, ma piccole, quotidiane prove di vitalità e coraggio. Ma quali sono esattamente questi gesti che rivelano una forza interiore che molti più giovani possono solo invidiare? Scopriamo insieme i sette segni che indicano che state invecchiando molto meglio della maggior parte delle persone.
Rimanere al passo con la tecnologia: una finestra sul mondo
Il mondo digitale del 2026 cambia a una velocità vertiginosa. Per molte persone, ogni anno sembra portare con sé un nuovo linguaggio fatto di app, codici qr e intelligenza artificiale, creando un divario che può isolare. Tuttavia, una parte significativa di ultra-settantenni non solo non si arrende, ma abbraccia con calma queste novità.
Maria Rossi, 72 anni, ex insegnante di Milano, racconta: “Quando è nato il mio nipotino in Australia, mi sono sentita tagliata fuori. ‘O imparo a fare le videochiamate, o lo vedrò crescere solo in foto’, mi sono detta”. Questa determinazione ha permesso a Maria non solo di vedere il nipote, ma di gestire in autonomia le sue finanze e prenotare visite mediche online, sentendosi una persona anziana pienamente partecipe del presente.
Queste abilità digitali restituiscono a un individuo maturo qualcosa di prezioso: l’autonomia. Non dipendere più da un nipote o un vicino per ogni semplice operazione significa mantenere il controllo della propria vita. Chi, in questa fase della vita, osa ancora sperimentare nuovi dispositivi dimostra una notevole capacità di apprendimento e un’attitudine fondamentale: il mondo mi interessa ancora.
I vantaggi pratici di una mente digitalmente attiva
Essere digitalmente competenti offre a un senior benefici tangibili che vanno oltre la semplice comodità. Permette di mantenere contatti vivi con familiari lontani, di gestire le proprie finanze con maggiore sicurezza e di accedere a un universo di cultura e informazione direttamente da casa. Un settantenne che usa la tecnologia è un cittadino a tutti gli effetti.
Mantenersi fisicamente attivi, anche senza andare in palestra
Chi a 70 anni si muove regolarmente guadagna molto più di muscoli forti. Una semplice passeggiata di mezz’ora al giorno può ridurre drasticamente il rischio di cadute, sostenere la salute del cuore e combattere i pensieri malinconici. Eppure, con il passare degli anni, troppe persone scelgono la sedentarietà.
Il settantenne eccezionale fa una scelta diversa. Che si tratti di camminare, andare in bicicletta, nuotare o curare il giardino, l’importante non è la performance sportiva, ma l’inserimento del movimento in un ritmo quotidiano. È un modo per dire al proprio corpo: “siamo ancora una squadra”. Per ogni persona anziana, ogni giorno di attività fisica è un voto a favore della propria indipendenza futura.
Il movimento per questi veterani della vita non è un obbligo, ma un rituale di libertà. È la scelta consapevole di mantenere il corpo un alleato, un compagno di viaggio che, seppur con qualche acciacco, è ancora capace di regalare scoperte e autonomia. Ogni passo è una piccola vittoria contro la fragilità.
I benefici delle attività quotidiane
Integrare semplici attività fisiche nella routine ha un impatto profondo sulla qualità della vita di una persona anziana. Non si tratta di sforzi eroici, ma di costanza. Di seguito, alcuni esempi di come attività comuni possano fare la differenza.
| Forma di movimento | Vantaggio nella terza età |
|---|---|
| Camminare | Migliora equilibrio, funzione cardiaca e qualità del sonno |
| Giardinaggio | Combina forza, flessibilità e i benefici dell’aria aperta |
| Andare in bicicletta | Protegge le articolazioni e aumenta il raggio d’azione |
| Ballare | Allena coordinazione, memoria e favorisce i contatti sociali |
Seguire e comprendere l’attualità: una mente sempre allenata
Tenersi informati oggi significa molto di più che accendere il telegiornale. Il flusso continuo di notizie, analisi e opinioni può essere estenuante e confondere. Molti si scoraggiano e si disconnettono, ma una parte degli anziani rimane consapevolmente “sintonizzata”, leggendo e ascoltando con genuino interesse.
Questi saggi del tempo seguono i dibattiti politici, le scoperte tecnologiche e le crisi internazionali non per semplice curiosità, ma per formarsi un’opinione personale. Questo richiede concentrazione e il coraggio di mettere in discussione le proprie certezze. Una persona anziana che passa con disinvoltura dal giornale cartaceo alle app di notizie dimostra una condizione intellettuale invidiabile.
Come difendersi dalla disinformazione
La capacità di navigare nel mare dell’informazione è cruciale. I senior più resilienti adottano strategie precise: consultano più fonti, mantengono uno scetticismo sano verso le notizie sensazionalistiche sui social media e, soprattutto, ne discutono con le generazioni più giovani per ascoltare punti di vista differenti. Questo dialogo intergenerazionale arricchisce tutti.
Avere ancora il coraggio di viaggiare da soli
Viaggiare da soli a 70 anni richiede molto più di un portafoglio ben fornito. Esige fiducia in sé stessi, capacità di pianificazione e la disponibilità ad accettare l’imprevisto. Una lingua sconosciuta, un treno in ritardo, un albergo deludente: chi viaggia in solitaria, risolve i problemi da sé.
Eppure, il numero di questi esploratori dai capelli d’argento è in crescita. Le agenzie di viaggio registrano sempre più iscrizioni individuali da parte di over 70 per tour organizzati o soggiorni culturali. A volte la scelta nasce da una perdita, altre volte è un desiderio consapevole di avventura personale. Questo tipo di persona anziana rompe uno stereotipo radicato: quello che vede la terza età come un periodo in cui si ha bisogno di protezione costante.
Accogliere il cambiamento invece di evitarlo
Traslocare dopo la pensione, iniziare una nuova relazione, smettere di guidare, o al contrario, intraprendere un hobby completamente nuovo. Sono svolte significative che molti, in età avanzata, evitano, aggrappandosi a routine rassicuranti. La persona anziana eccezionale, invece, rimane flessibile.
Magari vende la grande casa di famiglia, la cui manutenzione è diventata troppo pesante, per un appartamento più funzionale e con maggiori opportunità di socializzazione. Sa rompere con abitudini decennali che non sono più funzionali e si adatta alle nuove necessità, dimostrando una resilienza mentale che gli psicologi associano a minori livelli di stress. Accettare il cambiamento non significa che sia facile, ma che si sceglie di continuare a muoversi con la vita.
Continuare a imparare anche dopo la pensione
L’apprendimento non finisce con il pensionamento. Università della terza età e corsi online registrano un afflusso costante di senior desiderosi di mettersi in gioco. Lingue, storia dell’arte, fotografia: la scelta è vastissima e la motivazione forte. Un settantenne che si iscrive a un corso non sta solo cercando un passatempo.
Le ricerche sul cervello dimostrano che le nuove esperienze di apprendimento stimolano la creazione di nuove connessioni neurali, contribuendo a rallentare il declino cognitivo. Imparare rafforza il senso di competenza e autostima e offre preziosi contatti sociali al di fuori della cerchia familiare. Per ogni persona anziana, un corso è un investimento sulla propria salute mentale.
Conservare un atteggiamento positivo, stabile e sincero
L’ottimismo a 20 anni è quasi scontato. A 70, è quasi sempre una scelta consapevole. Chi ha affrontato perdite, malattie o preoccupazioni economiche deve cercare attivamente la luce. Eppure, ci sono anziani che, nonostante tutto, rimangono miti e costruttivi. Sanno sdrammatizzare i propri limiti, si interessano sinceramente agli altri e si concentrano su ciò che è ancora possibile fare.
Questa non è ingenuità, ma saggezza. Gli studi sull’invecchiamento indicano che le persone che valutano positivamente la propria età hanno meno probabilità di sviluppare malattie croniche. Un simile pilastro di saggezza ha un effetto benefico su tutta la famiglia: i nipoti sanno di avere un punto di riferimento, non un muro del pianto. Questa persona anziana sperimenta una pace interiore più profonda, anche con un corpo che non risponde più come una volta.
È troppo tardi per iniziare ad adottare queste abitudini a 70 anni?
Assolutamente no. Non si tratta di una competizione. Ogni piccolo passo, come una passeggiata in più a settimana o scaricare la prima app per videochiamare, è una vittoria che migliora la qualità della vita. La coerenza è più importante della grandezza del gesto.
Cosa posso fare se le mie condizioni fisiche sono molto limitanti?
Se il movimento è difficile, concentratevi su ciò che potete ancora fare. Le attività mentali, come seguire l’attualità o imparare qualcosa di nuovo online, e quelle sociali, come mantenere i contatti telefonici, sono altrettanto cruciali per il benessere di una persona anziana.
Come posso superare la paura della tecnologia?
Il segreto è iniziare con un obiettivo semplice e concreto. Ad esempio, imparate a fare una sola cosa, come ricevere le foto dei nipoti su WhatsApp. Chiedete aiuto a un familiare paziente o cercate corsi per principianti offerti dalle biblioteche o dai comuni.
Mi sento spesso solo. Come posso migliorare la mia ‘forma sociale’?
La solitudine è un rischio concreto. Provate a riattivare vecchie amicizie con una telefonata. Informatevi su club o associazioni locali per senior con interessi simili ai vostri. Anche un semplice saluto quotidiano ai vicini può fare una grande differenza per rompere l’isolamento.








