La ricerca della felicità è possibile, ma non come l’abbiamo sempre immaginata: uno studio del 2024 dell’american psychological association ha infatti rivelato che la spasmodica ricerca di una gioia permanente finisce per renderci più infelici. Sorprendentemente, il segreto per un appagamento profondo non risiede nell’eliminare le emozioni negative, ma nell’abbracciare l’intera esperienza umana. Ma come si può trasformare questa consapevolezza in una fonte di benessere quotidiano? Esistono principi concreti che possono guidarci verso una vita più ricca di significato e soddisfazione.
Svelare il mito della gioia perpetua: perché inseguire la felicità costante ci allontana dal benessere?
L’idea che si possa vivere in un perenne stato di grazia è uno dei miti più dannosi della nostra cultura. Questa pressione a sentirsi sempre al top genera frustrazione e un senso di inadeguatezza quando, inevitabilmente, emergono sentimenti come tristezza o ansia. La realtà, come sottolinea lo psicologo e coach boris charpentier, è che la vita è un mosaico di luci e ombre. La vera felicità non è l’assenza di difficoltà, ma la capacità di navigare attraverso di esse.
Giulia rossi, 34 anni, designer da milano, racconta: “per anni ho creduto che ci fosse qualcosa di sbagliato in me perché provavo tristezza. Questa ricerca ossessiva di un’onda di contentezza costante mi stava solo rendendo più ansiosa”. La sua esperienza riflette quella di molti: l’ossessione per la gioia finisce per soffocarla, impedendoci di vivere un autentico appagamento.
La scienza conferma questa intuizione. Charpentier ricorda che ogni persona ha circa il 50% di probabilità di attraversare un episodio depressivo nel corso della vita. Cercare di sopprimere le emozioni difficili non fa che amplificarle. La chiave per sbloccare una serenità duratura è un cambio di prospettiva: accogliere tutto ciò che proviamo, permettendo a ogni emozione di insegnarci qualcosa.
Il modello perma: i 5 pilastri per costruire un appagamento duraturo
Per trasformare questa idea in pratica, martin seligman, uno dei padri della psicologia positiva, ha sviluppato il modello perma. Non si tratta di una formula magica per la felicità istantanea, ma di una mappa per costruire un benessere solido e sostenibile nel tempo. Più le nostre abitudini quotidiane si allineano a questi cinque pilastri, più quel calore nel petto diventa una presenza stabile e non un’eccezione fugace.
Emozioni positive (p): accogliere la luce senza temere l’ombra
Questo primo pilastro non invita a una positività tossica, ma a saper coltivare e assaporare i momenti di gioia. Si tratta di allenare la mente a notare il bello, a celebrare i piccoli successi e a godere delle semplici fonti di piacere. Questa pratica non nega il dolore, ma rafforza la nostra capacità di trovare una scintilla di gioia anche nei momenti difficili, costruendo resilienza emotiva.
Coinvolgimento (e): perdersi in ciò che si ama per ritrovare se stessi
Hai mai provato quella sensazione di essere così assorbito da un’attività da perdere la cognizione del tempo? Questo è lo stato di “flow” o coinvolgimento. Che si tratti di giardinaggio, suonare uno strumento o risolvere un problema complesso al lavoro, trovare attività che ci appassionano è una fonte potentissima di soddisfazione. Questo stato di armonia interiore è una forma pura di felicità in azione.
Relazioni positive (r): il nutrimento essenziale dell’anima
Siamo esseri sociali e la qualità delle nostre relazioni è un indicatore fondamentale del nostro benessere. Circondarsi di persone che ci sostengono, ci comprendono e ci arricchiscono è vitale. Costruire legami autentici e nutrienti non è un optional, ma un pilastro portante per una vita piena di significato e contentezza. Una conversazione sincera può essere il faro nella nebbia di una giornata difficile.
Significato (m): trovare uno scopo che trascende il quotidiano
Sentire che la propria vita ha uno scopo, che le nostre azioni contribuiscono a qualcosa di più grande di noi, è un motore incredibile di realizzazione personale. Questo significato può essere trovato nel lavoro, nel volontariato, nella famiglia o in una causa che ci sta a cuore. È ciò che trasforma la routine in una missione e dona una profonda sensazione di appagamento.
Realizzazione (a): il piacere di raggiungere i propri traguardi
Porsi degli obiettivi e lavorare per raggiungerli ci dà un senso di competenza e autostima. Non devono essere traguardi epocali; anche il compimento di piccoli passi verso una meta personale contribuisce a costruire una solida base di prosperità emotiva. Il piacere non risiede solo nel tagliare il traguardo, ma nel percorso fatto per arrivarci, un passo alla volta verso la propria vetta emotiva.
| Pilastro perma | Descrizione | Impatto sul benessere |
|---|---|---|
| Positive emotion (emozioni positive) | Coltivare e accogliere le sensazioni di gioia e serenità. | Aumenta l’ottimismo e la capacità di recupero. |
| Engagement (coinvolgimento) | Immergersi completamente in attività appassionanti. | Genera soddisfazione profonda e stato di “flow”. |
| Relationships (relazioni) | Nutrire legami sociali sani e di supporto reciproco. | Fornisce supporto emotivo e un forte senso di appartenenza. |
| Meaning (significato) | Dare un senso e uno scopo più ampio alla propria vita. | Conferisce un appagamento che va oltre il piacere momentaneo. |
| Accomplishment (realizzazione) | Raggiungere obiettivi personali e significativi. | Rafforza l’autostima, la fiducia e la competenza personale. |
La gratitudine: la chiave più potente per sbloccare la serenità quotidiana
Al di là del modello perma, lo psicologo boris charpentier identifica un’abitudine come la chiave più potente e accessibile per coltivare la felicità: la gratitudine. Il nostro cervello, per natura, ha un “bias di negatività”, tende cioè a notare e ricordare più facilmente ciò che non va. La gratitudine agisce come un antidoto, riequilibrando la nostra percezione.
Praticarla è semplice ma trasformativo. Un esercizio efficace consiste nel dedicare pochi minuti ogni giorno per annotare tre cose per cui si è riconoscenti. Possono essere cose semplici: un caffè gustato con calma, una parola gentile ricevuta, la salute. Questo piccolo rituale sposta deliberatamente il focus da ciò che manca a ciò che si ha, agendo come un potente leva per il benessere.
Studi scientifici dimostrano che una pratica costante della gratitudine riduce i sintomi di ansia e depressione, rafforza l’ottimismo e migliora la qualità del sonno. È un modo per coltivare attivamente un giardino interiore, rendendolo più fertile per la contentezza e la pace. La felicità, in fondo, è anche una questione di attenzione selettiva.
Come integrare questi principi per una felicità autentica e sostenibile?
Comprendere questi concetti è il primo passo, ma la vera trasformazione avviene nell’azione quotidiana. Non si tratta di stravolgere la propria vita, ma di integrare piccole abitudini consapevoli che, sommate, creano un cambiamento significativo nel nostro livello di benessere generale. È un percorso, non una destinazione.
Abbracciare l’intero spettro delle emozioni umane
Il primo passo pratico è smettere di combattere le emozioni negative. Quando arrivano, osservale senza giudizio, come nuvole che passano nel cielo della tua mente. Chiediti cosa cercano di comunicarti. Questa accettazione non significa rassegnazione, ma è il fondamento per una vera armonia interiore. Ricorda: la felicità non è una vita senza problemi, ma una vita che ha un senso.
Trasformare la gratitudine in un rituale quotidiano
Rendi la gratitudine un’abitudine concreta. Tieni un diario vicino al letto, usa un’app sul telefono o semplicemente condividi a cena con la famiglia tre cose positive della giornata. L’importante è la costanza. Questo esercizio allena il cervello a cercare il positivo, trasformando gradualmente la tua percezione della realtà e aprendo le porte a una gioia più profonda.
Allineare le azioni quotidiane ai pilastri perma
Rivedi la tua settimana alla luce del modello perma. C’è abbastanza spazio per il coinvolgimento (un hobby)? Stai nutrendo le tue relazioni (una telefonata a un amico)? Le tue azioni riflettono i tuoi valori (significato)? Stai facendo progressi verso un obiettivo (realizzazione)? Piccoli aggiustamenti possono fare una differenza enorme per il tuo equilibrio e la tua soddisfazione generale.
In definitiva, la ricerca della felicità si rivela essere non una caccia a un’emozione sfuggente, ma la costruzione consapevole di una vita ricca di significato. È un’arte che si apprende praticando l’accettazione, coltivando la gratitudine e allineando le nostre azioni ai valori che ci definiscono. Il vero appagamento non è un traguardo lontano, ma una melodia dell’anima che possiamo imparare a suonare ogni giorno.
I punti chiave da ricordare sono che il benessere autentico nasce dall’accettare l’intero spettro delle emozioni umane, non solo quelle positive. Inoltre, la gratitudine si conferma lo strumento più semplice ed efficace per elevare la nostra percezione quotidiana della vita. Infine, il modello perma offre una struttura chiara e flessibile per costruire attivamente una vita piena di soddisfazione.
Ora che conosci questi principi, la domanda sorge spontanea e apre a una nuova consapevolezza. E tu, per quali tre cose sei grato oggi?
È davvero possibile essere felici anche provando emozioni negative?
Assolutamente sì. La psicologia moderna suggerisce che la vera felicità, o benessere, non consiste nell’assenza di dolore o tristezza, ma nella capacità di integrare tutte le emozioni. Accettare i sentimenti negativi come parte dell’esperienza umana ci rende più resilienti e capaci di apprezzare pienamente i momenti di gioia.
Quanto tempo ci vuole per vedere i benefici della pratica della gratitudine?
Non c’è una tempistica fissa, ma molte persone riportano un miglioramento del loro umore e della loro prospettiva dopo poche settimane di pratica costante. La chiave è la regolarità: anche solo 5 minuti al giorno possono fare una grande differenza nel lungo periodo, riprogrammando il cervello a notare il positivo.
Il modello PERMA è adatto a tutti?
Sì, la bellezza del modello PERMA è la sua flessibilità. I cinque pilastri (emozioni positive, coinvolgimento, relazioni, significato, realizzazione) sono universali, ma il modo in cui ciascun individuo li coltiva è del tutto personale e può essere adattato al proprio stile di vita, ai propri valori e alle proprie circostanze.
Cosa fare se mi sento bloccato e non riesco a trovare la felicità?
Se ti senti sopraffatto o bloccato, è importante essere gentili con se stessi. Questi principi sono una guida utile, ma non sostituiscono il supporto professionale. Parlare con un terapeuta o uno psicologo può essere un passo fondamentale per comprendere le cause del tuo malessere e sviluppare strategie personalizzate per ritrovare il benessere.








